Ad Astra
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Ad AstraAd Astra

Il prodotto

Una mela.
Al museo.

Un surgelato.
In Borsa.

Un surgelato.
Nei campi.

Una mela.
In un racconto.

Una torta.
Da Warhol.

Una mela.
Accesa.

Una mela.
In stamperia.

Entra come prodotto.
Esce come notizia.

Ad Astra. L’atelier delle prime.

Pink Lady al MUDEC di Milano, con Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti.
I cinquant’anni di Orogel a Palazzo Mezzanotte, con Pietro Leemann.
Orogel, la meraviglia di ogni giorno: dai campi di Ravenna allo stabilimento di Cesena, con il Green Pepper Food Truck.
Pink Lady Tales, il fotoromanzo di cucina con Contrasto, Scuola Holden e Claudio Sadler.
Torta Subito di Eridania debutta nella mostra di Andy Warhol.
Kami, la lanterna di carta nata da una mela, con Rippotai.
Pink Lady nella bottega Pascucci 1826, stampata a mano con i timbri di legno.

Il luogo

Una mela.
Al museo.

Pink Lady al MUDEC di Milano, con Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti.

Pink LadyMuseo delle Culture, Milano

Apri la prima

Un surgelato.
In Borsa.

I cinquant’anni di Orogel a Palazzo Mezzanotte, con Pietro Leemann.

OrogelPalazzo Mezzanotte, Milano

Apri la prima

Un surgelato.
Nei campi.

Orogel, la meraviglia di ogni giorno: dai campi di Ravenna allo stabilimento di Cesena, con il Green Pepper Food Truck.

OrogelAzienda Agricola Minzoni, Ravenna

Apri la prima

Una mela.
In un racconto.

Pink Lady Tales, il fotoromanzo di cucina con Contrasto, Scuola Holden e Claudio Sadler.

Pink LadyFeelingFood, Milano

Apri la prima

Una torta.
Da Warhol.

Torta Subito di Eridania debutta nella mostra di Andy Warhol.

EridaniaFabbrica del Vapore, Milano

Apri la prima

Una mela.
Accesa.

Kami, la lanterna di carta nata da una mela, con Rippotai.

Pink Lady e RippotaiItalia

Apri la prima

Una mela.
In stamperia.

Pink Lady nella bottega Pascucci 1826, stampata a mano con i timbri di legno.

Pink Lady e Pascucci 1826Gambettola

Apri la prima

Sposta la linea

Il valore è una questione di luogo. Il valore è una questione di luogo.
Ad Astra. L’atelier delle prime.Arte, design, fotografia, scrittura, arti digitali. Su misura.

Un prodotto lascia la sua arena.

Entra dove nessuno lo aspetta.

Resta fedele alla sua promessa.

E diventa una notizia.

Le prime

Dieci prodotti, dieci luoghi

Ogni prodotto ha il suo luogo.

Una mortadella. Una pasta. Un olio. Un formaggio. Un caffè. Un vino. Un gelato. Un pane.
Il luogo lo troviamo noi. Il luogo lo troviamo noi. Il luogo lo troviamo noi. Il luogo lo troviamo noi.

Non cambiamo il prodotto.
Cambiamo la scena.

Cambiamo il luogo in cui il mondo lo guarda, e con il luogo cambia tutto, l’immagine, la reputazione, il posto nella memoria. Mesi per costruirla. Una sera per debuttare. Il valore non si dichiara, si produce.

Il metodo

Il vostro prodotto.Dove nessuno se lo aspetta.

Raccontateci il vostro prodotto. Vi diciamo dove portarlo.

atelier@adastrapr.it
una mela

Prima I

Una mela.
Al museo.

Pink Lady al MUDEC di Milano, con Enrico Bartolini e Maurizio Galimberti.

Pink LadyMuseo delle Culture, Milano

Una mela presente in Italia da anni, con un bollino che tutti riconoscono. Pink Lady chiedeva di tornare a fare notizia e di salire un gradino nel suo posizionamento, senza una campagna pubblicitaria.

Un’opera. Lo chef Enrico Bartolini e l’instant artist Maurizio Galimberti, la mela tra le mani, scomposta e ricomposta in un mosaico di Polaroid. Pink Lady Instant Art Gourmet, al Museo delle Culture di Milano, nella settimana di San Valentino.

Bartolini ha firmato tre piatti belli come quadri, Melo Granchio, Manzo in Motion e L’Amore è Tratto; Galimberti li ha fotografati e rilavorati con la tecnica del mosaico. Il Bistrot del MUDEC ha messo il dessert in carta per tutta la mostra.

Una sera di debutto, una settimana in mostra. E una mela che per sette giorni è stata un’opera in un museo.

una mela
una mela
una mela raccontata

Prima II

Una mela.
In un racconto.

Pink Lady Tales, il fotoromanzo di cucina con Contrasto, Scuola Holden e Claudio Sadler.

Pink LadyFeelingFood, Milano

Una mela con un bollino a cuore e, dietro, una filiera di persone. Pink Lady voleva raccontare l’uomo, la terra e il tempo, non un prodotto.

Il primo fotoromanzo di cucina: i fotografi di Contrasto, gli scrittori della Scuola Holden, la cucina di Claudio Sadler. Tre linguaggi per un solo albero dei valori.

Il debutto a Milano, con una conversazione e la cucina dal vivo dello chef: a ogni fotografia, un piatto.

Un racconto in bianco e nero. Si legge, e si assaggia.

una mela raccontata
una mela raccontata
una mela raccontata
una mela raccontata
mezzo secolo di surgelati

Prima III

Un surgelato.
In Borsa.

I cinquant’anni di Orogel a Palazzo Mezzanotte, con Pietro Leemann.

OrogelPalazzo Mezzanotte, Milano

Cinquant’anni di un’azienda che ha insegnato all’Italia a fidarsi del freddo. Un compleanno da non festeggiare in azienda.

La sede della Borsa Italiana vestita di giallo Orogel: le colonne, la passatoia sulla scalinata, una sera a Palazzo Mezzanotte.

La conduzione di Cristina Fantoni, il food mentor Marco Bianchi, il menù dello chef Pietro Leemann con il pasticcere Alessandro Servida, le performance di Roberto Mercadini e della sand artist Gabriella Compagnone.

Mezzo secolo di freddo, una sera in Borsa.

mezzo secolo di surgelati
mezzo secolo di surgelati
mezzo secolo di surgelati
mezzo secolo di surgelati
un surgelato nei campi

Prima IV

Un surgelato.
Nei campi.

Orogel, la meraviglia di ogni giorno: dai campi di Ravenna allo stabilimento di Cesena, con il Green Pepper Food Truck.

OrogelAzienda Agricola Minzoni, Ravenna

La meraviglia di ogni giorno: un surgelato è una verdura che poche ore prima era nel campo. Orogel voleva che si vedesse.

Un viaggio nella filiera, porte aperte: l’Azienda Agricola Minzoni di Ravenna e poi lo stabilimento di Cesena, dai campi al nastro della fabbrica, dal raccolto alla surgelazione.

Nell’aia, un benvenuto con estratti di frutta e verdura e un pranzo all’aperto con i prodotti Orogel, cucinati sul Green Pepper Food Truck.

Un surgelato, visto dal campo.

una torta in tazza

Prima V

Una torta.
Da Warhol.

Torta Subito di Eridania debutta nella mostra di Andy Warhol.

EridaniaFabbrica del Vapore, Milano

Torta Subito, il primo dessert pronto da cuocere in due minuti al microonde. Un prodotto nuovo in una categoria che non esisteva.

Un debutto da icona pop: il lancio dentro la mostra di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore, tra le serigrafie, con il microonde acceso.

L’allestimento tra i mattoni e le vetrate del loft, le tre versioni in degustazione, gli ospiti tra Marilyn e Mao e la visita guidata alla mostra curata da Achille Bonito Oliva.

Una sera tra le serigrafie, una torta da museo.

una torta in tazza
una torta in tazza
una torta in tazza
un chilo di farina

Prima VI

Una farina.
In Ecuador.

Chiara Rossetto di Molino Rossetto tra le contadine della quinoa, con Oxfam Italia, poi al Joia di Milano.

Molino Rossetto e Oxfam ItaliaEcuador e Ristorante Joia, Milano

Una farina di famiglia, da molte generazioni. Chiara Rossetto, amministratore delegato di Molino Rossetto, voleva che un chicco raccontasse da dove viene e chi lo coltiva. E ci è andata.

Il chicco del buen vivir: due anni accanto alle comunità di contadine dell’Ecuador che coltivano quinoa e amaranto, con Oxfam Italia e il patrocinio del Consolato dell’Ecuador in Italia.

Lo chef Pietro Leemann e lo chef ecuadoriano Jonathan Farinango hanno portato il chicco in tavola al Joia di Milano; i sacchi di juta hanno portato la storia nei negozi.

Non solo una sera: una collezione che è durata una stagione intera.

un chilo di farina
un chilo di farina
un chilo di farina
un chilo di farina
un chilo di farina
un vasetto di miele

Prima VII

Un miele.
Dal fioraio.

La gamma Mielizia presentata tra i fiori di Potafiori.

Conapi-MieliziaPotafiori, Milano

Una prima in scala ridotta, con la stessa regola: il luogo cambia il prodotto.

La nuova gamma di mieli e integratori presentata in un percorso tra i fiori e le api, dal concept all’allestimento.

Dalla dispensa al giardino. Non serve un museo perché il luogo cambi il prodotto.

un vasetto di miele
un vasetto di miele
un miele in palestra

Prima VIII

Un miele.
In palestra.

SportPocket di Mielizia, scelto e consigliato dalla Federazione Italiana Fitness. Dal fiore alla palestra.

MieliziaFederazione Italiana Fitness

Un miele italiano in una busta da tasca: SportPocket, da portare in borsa, in bici, in palestra. Mielizia voleva che il miele uscisse dalla colazione.

La Federazione Italiana Fitness l’ha scelto e consigliato. Il bollino è stampato sulla busta, e la busta è nelle borse dei suoi istruttori, nelle palestre e nelle scuole di danza della Federazione.

A RiminiWellness, il miele nel villaggio della Federazione, tra gli istruttori e le lezioni sul palco. E una campagna con un’idea sola: libera l’ape che è in te. Determinati, tenaci, coraggiosi come un’ape.

Una prima che non finisce la sera. Resta sulla busta, in ogni borsa da palestra.

un miele in palestra
un miele in palestra
un miele in palestra
un miele in palestra
un timbro di legno

Prima IX

Una mela.
In stamperia.

Pink Lady nella bottega Pascucci 1826, stampata a mano con i timbri di legno.

Pink Lady e Pascucci 1826Gambettola

Una mela con un cuore sul bollino. Per San Valentino, Pink Lady voleva che quel cuore uscisse dal bollino e diventasse un oggetto da tenere in casa.

Handmade Love: le tovagliette stampate con i timbri di legno dell’Antica Stamperia Pascucci di Gambettola, una bottega di famiglia da due secoli. Simboli, motivi floreali, insetti impollinatori, impressi e dipinti a mano su tessuto.

L’incontro tra una mela e una bottega storica l’ha costruito l’atelier; il cuore di Pink Lady è entrato nella collezione permanente di Pascucci 1826.

Una tecnica unica, duratura, creativa. Come l’amore, dice la bottega. Come una prima, diciamo noi.

una mela di carta

Prima X

Una mela.
Accesa.

Kami, la lanterna di carta nata da una mela, con Rippotai.

Pink Lady e RippotaiItalia

Una mela che fa luce. Per un San Valentino verde, Pink Lady è uscita dalla categoria del cibo ed è entrata in quella del design.

Kami: una lanterna a led, dimmerabile, ricaricabile, in carta certificata FSC, fatta a mano in Italia da Rippotai, giovane impresa di design sostenibile. La trama riproduce la forma stilizzata della mela Pink Lady.

Una luce morbida e romantica, sostenibile. Un oggetto che resta in casa quando la mela è finita.

Il metodo

Il prodotto lo fate voi.
Il resto lo inventiamo noi.

Il vostro prodotto entra in un luogo dove nessuno lo aspetta, ed esce come una notizia. Fuori dalla sua arena, fedele alla sua promessa.

Il luogo può essere una sera o un mondo. Un museo per una settimana, una federazione per sempre. La prima di una sera finisce; quella di un mondo resta sul pack.

L’ascolto

Dentro l’impresa: la famiglia, gli archivi, il punto in cui il prodotto diventa racconto.

1

L’idea

Ovvia dopo. Impensabile prima. Un luogo, un’occasione, un intreccio di arti che prima non c’era.

2

La squadra

Ogni prima chiama i suoi: un artista, un maestro vetraio, un fotografo, uno scrittore, un maestro pasticcere, uno chef stellato, un artista di strada, un artista digitale, un giovane talento. La squadra la detta la storia.

3

Il debutto

Una sera, un luogo, il prodotto al centro. Entra come prodotto, esce come notizia. E resta in mente per mesi.

4

Mesi per costruirla.
Una sera per debuttare.

Il valore non si dichiara. Si produce.

20

anni, un solo mestiere

La visione

Entra come prodotto. Esce come notizia.

Una mela è entrata in un museo ed è uscita un’opera. Un surgelato è entrato in Borsa ed è uscito una pagina di storia. Una torta è entrata da Warhol ed è uscita un’icona pop. Non abbiamo cambiato i prodotti. Abbiamo cambiato il luogo in cui il mondo li guardava, e con il luogo è cambiato tutto, l’immagine, la reputazione, il posto che occupano nella memoria. È questo che facciamo per i brand del food. Troviamo a ogni prodotto il luogo in cui vale di più e ne facciamo una prima, un debutto che si ricorda, di cui si parla, che resta. Con l’arte, il design, la fotografia, la scrittura e le nuove arti digitali, intrecciate in forme che prima non c’erano. Il nome lo dice da sempre.

Ad astra, verso l’alto.

La casa

Galleria Cavour, Bologna. Dal 2006.

Il motore

Ogni prima nasce per cambiare l’immagine di un prodotto. E resta in scena per mesi.

La soglia

Su misura. Poche prime l’anno, e su ogni dettaglio gli occhi di chi firma.

Le complicità

La rete che risponde alla prima chiamata

Maurizio Galimberti

Maurizio Galimberti

Fotografia

Davide Oldani

Davide Oldani

Alta cucina

Claudio Sadler

Claudio Sadler

Alta cucina

Pietro Leemann

Pietro Leemann

Alta cucina

Enrico Bartolini

Enrico Bartolini

Alta cucina

Gino Fabbri

Gino Fabbri

Pasticceria d’autore

Contrasto

La fotografia

Scuola Holden

La narrazione

Federazione Italiana Fitness

Sport e benessere

ADI

La scienza

Il vostro prodotto.Dove nessuno se lo aspetta.

Raccontateci il vostro prodotto. Vi diciamo dove portarlo.

atelier@adastrapr.it
L’atelierAd Astra, l’atelier delle prime
Galleria Cavour 7
40124 Bologna
Telefono+39 051 2961230
IncontrarsiRiceviamo in Galleria Cavour, a Bologna,
dal 2006. Su appuntamento, e dove serve.